Calcolo biliare che ostruisce il dotto pancreatico 

F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

PANCREATITE

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di Pancreatite.

Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa patologia sono:

  1. Dopo mangiato e se bevo un po’ di vino, mi fa male la bocca dello stomaco e il dolore si irradia dietro la schiena. Potrei avere la pancreatite?
  2. Posso avere la pancreatite cronica?
  3. Come mi accorgo di avere la pancreatite cronica?
  4. E la pancreatite acuta?
  5. E qual è la cura della pancreatite acuta?
  6. Come si cura la pancreatite cronica?

PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il Paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica

1. Dopo mangiato e se bevo un po’ di vino, mi fa male la bocca dello stomaco e il dolore si irradia dietro la schiena. Potrei avere la pancreatite?

La pancretite può essere acuta o cronica. I sintomi della pancretite acuta sono molto più importanti. Il dolore epigastrico che Lei avverte dopo un pasto abbondante e dopo aver bevuto alcol, può essere dovuto al reflusso gasto-esofageo.  La causa più frequente di pancretite acuta è un calcolo biliare che impedisce il normale deflusso dei succhi biliari e pancreatici.

2. Posso avere la pancreatite cronica?

Le cause di pancreatite cronica sono l’abuso alcolico, il fumo di sigaretta e gli squilibri dietetici, oltre che una predisposizione familiare ed una non corretta alimentazione. I sintomi principali sono un dolore costante ed il malassorbimento.

3. Come mi accorgo di avere la pancreatite cronica?

Se ha i sintomi suddetti, deve andare dal Medico. Si devono fare esami del sangue e delle feci, dove si dosano i grassi. La radiografia diretta dell’addome e l’ecografia dell’addome sono le indagini di imaging più utilizzate.

Talora occorre la TAC e la Colangio-Pancreato-Risonanza Magnetica. In alcuni casi occorre eseguire la CPRE (Colangio Pancreatografia Retrogada Endoscopica).

4. E la pancreatite acuta?

La pancretite acuta si presenta con sintomi gravi e prevede il ricovero in ambiente ospedaliero. Per la diagnosi si devono eseguire le stesse indagini che servono per la diagnosi della pancreatite cronica, effettuate con maggiore rapidità per arrivare presto alla diagnosi e provvedere alla terapia. Nei casi lievi, il Gastroenterologo potrà curarla a casa. Nelle forme più severe saranno necessari il ricovero in Ospedale, il digiuno e le flebo. 

5. E qual è la cura della pancreatite acuta?

La terapia della pancreatite acuta è per lo più medica e si guarisce completamente. In alcuni casi serve eseguire una CPRE per togliere i calcoli che ostruiscono i dotti biliari e pancreatici. In casi gravi occorre l’intervento chirurgico.

6. Come si cura la pancreatite cronica?

La pancreatite cronica si cura in modo diverso, a seconda della causa. Gli obbiettivi sono: alleviare il dolore, ridurre l’acidità dello stomaco, dare enzimi pancreatici, non più prodotti dalla ghiandola in modo sufficiente, correggere la malnutrizione, che si è determinata. A volte è necessaria la CPRE ed a volte la chirurgia. La terapia endoscopica ( CPRE ) è importante per la cura delle pseudocisti e per la neurolisi del plesso celiaco. 


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